L'EREMO DI CAMALDOLI

La fondazione dell'eremo si deve a San Romualdo, e vi si giunge percorrendo un'antica mulattiera che sale fino a 1100 metri fra i boschi dell'Appennino.
Il Monastero invece si trova più in basso e fu costruito originariamente dallo stesso Romualdo per accogliere i pellegrini e i visitatori.
Non dimenticate di visitare l'antica farmacia costruita nel 1543 dove si possono anche osservare antichi strumenti usati dai monaci per la preparazione di balsami e decotti.

PIEVE DI SAN PIETRO A ROMENA

La chiesa attuale nasce sulle fondamenta di antichi edifici di culto romani ed è l'esempio più rappresentativo dell'architettura romanica nel Casentino.

SANTUARIO DELLA VERNA

Il Santuario si trova su di un monte dell'Appennino toscano circondato da un'imponente foresta.
Questa la storia legata al Santuario: nell'estate del 1224 San Francesco si ritirò sul monte della Verna per i suoi consueti periodi di silenzio e preghiera. Durante la sua permanenza chiese a Dio di poter partecipare con tutto il suo essere alla Passione di Cristo, mistero di amore e dolore.
Il Signore lo ascoltò e gli apparve sotto forma di serafino crocifisso lasciandogli in dono i sigilli della sua passione.

CHIESA DI PIEVE A SOCANA

La Chiesa sorge nell'abitato di Montemignaio.
La struttura attuale è frutto di rifacimenti successivi che hanno parzialmente alterato l'originario aspetto tipico della chiesa romanica.
All'interno della Pieve si possono ammirare alcuni pilastri affrescati con decorazioni pittoriche del XV secolo.

CHIESA DI SAN MARTINO A CASTEL FOCOGNANO

Il primo luogo di culto dedicato a San Martino, vescovo di Tours, santo francese, si deve alla presenza dei carolingi al tempo di Carlo Magno nel IX secolo.
La chiesa, con le dimensioni attuali, in parte distrutta dall'ultima guerra, è del millesettecento; l'attuale campanile è stato costruito negli anni 1878/1883.
L'attuale facciata è stata rifatta negli anni 1945/1948.

BADIA DI SAN FEDELE A POPPI

Antica chiesa romanica di notevole interesse architettonico, risalente al 1195 quando fu fatta costriure dai conti Guidi per i monaci di Vallombrosa.
Lungo le pareti della navata principale sono stati edificati sei altari di pietra di stile prettamente rinascimentale.
Nella cripta sottostante sono conservate le spoglie del beato Torello da Poppi patrono del paese.

SANTUARIO DI S.MARIA DEL SASSO A BIBBIENA

Il Santuario prende il nome da un gran masso sul quale, nel 1347, apparve la Madonna alla piccola Caterina. In origine fu un semplice ospizio per pellegrini e nel 1495, con padre Girolamo Savonarola, fu elevato al grado di Convento.
Vi si possono ammirare opere di Jacopo Ligozzi, Giovanni del Brina, fra' Paolino da Pistoia, oltre all'affresco della Madonna del Sasso di Bicci di Lorenzo.

ABBAZIA DI VALLOMBROSA

L' Abbazia di Vallombrosa è situata proprio nella splendida Foresta creata e curata nei secoli dai monaci e dichiarata nel 1973 Riserva Biogenetica Naturale.
Nel 1008 Giovanni Gualberto, nobile fiorentino, che si era da poco fatto monaco, lasciò con un compagno il monastero di San Miniato di Firenze, per trovare un luogo più isolato dove raccogliersi. Dopo un incontro con San Romualdo, fondatore dell'eremo di Camaldoli, si recò in una località denominata "Acquabona" ove già si trovava un piccolo romitorio dove adesso sorge il monastero di Vallombrosa vennero costruite celle di legno per i nuovi adepti che raggiunsero Gualberto.

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